I beneficiari tuttavia non riuscivano a lavorare quei terreni aridi e incolti da
anni a causa della loro estrema povertà, che non permetteva loro di
possedere il capitale iniziale necessario né gli strumenti di lavoro.
Nel 1969 a Sevalur, nel Tamil Nadu, un professore di filosofia di Sanremo,
Giovanni Ermiglia, incontrò alcuni operatori gandhiani che gli illustrarono la
situazione. Insieme decisero di raccogliere una certa somma per consentire ad alcune di quelle famiglie di lavorare le terre loro assegnate.
Visto il successo dell’iniziativa, a partire da quel momento le attività si
svilupparono rapidamente, e nel 1978 venne costituita l’Organizzazione
Non Governativa ASSEFA-India. Gradualmente l’ASSEFA diversificò la
sua strategia – da progetti esclusivamente orientati allo sviluppo agricolo
si passò a un approccio integrato allo sviluppo economico, sociale e
spirituale delle comunità rurali povere, ispirandosi agli ideali di Gandhi
e Vinoba.
Dopo circa 40 anni, l’ASSEFA India viene annoverata tra le più importanti
organizzazioni non governative dell’India.Nel 2009 oltre 9.000 villaggi, per un totale di più di due milioni di persone,
sono coinvolti nel modello di sviluppo integrato dell’ASSEFA, senza contare
le centinaia di villaggi dell’ASSEFA che sono ormai diventati autosufficienti. |